Le classi energetiche e come rendere più efficiente l’abitazione domestica

Al fine di migliorare l’efficienza energetica degli edifici con il Decreto Legge del 4 giugno 2013, è in vigore la Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 che ribadisce gli obblighi di certificazione energetica per le abitazioni. La Direttiva ha l’obiettivo di abbattere le emissioni nocive, incentivando a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, che ad oggi rappresentano il 40% del consumo a livello europeo. La determinazione della classe di efficienza energetica nelle varie regioni è stabilita seguendo lo stesso modello nazionale e tiene conto di un parametro principale: quanta energia è necessaria per riscaldare un metro quadrato di superficie dell’abitazione. I fattori considerati sono i materiali di costruzione utilizzati, serramenti, infissi e tutti gli altri elementi che determinano la capacità di isolamento termico, incluso il tipo di impianto di riscaldamento installato. Le classi vanno dalla A+, la più performante a cui si attribuisce valore 10, alla G, la più bassa a cui si attribuisce valore 0.

La classe energetica di un’abitazione va certificata attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). La certificazione è necessaria, ad esempio, in caso di vendita, affitto, donazione o nuova costruzione di un’immobile. L’obbligatorietà del certificato ha lo scopo di incentivare gli investimenti atti a rendere più efficienti gli edifici dal punto di vista del consumo energetico, all’interno di un piano condiviso da tutti gli stati europei. Tale attestato seppur non obbligatorio, a meno di determinate circostanze, resta un valido strumento per avere una visione chiara dello stato energetico della propria abitazione e per poter implementare interventi di efficienza energetica risparmiando sui costi in bolletta.

Come si ottiene un certificato energetico per la casa?

L’APE, Attestato di Prestazione Energetica, viene redatto e registrato da una figura professionale specializzata, il certificatore energetico, il quale effettua la diagnosi energetica dell’abitazione, ne quantifica i consumi e ne calcola la classe energetica valutando tutte le variabili che la determinano.

I consigli su come ottimizzare il consumo energetico

Rendere efficiente un edificio dal punto di vista energetico è un’operazione che può essere fatta con qualche accorgimento strutturale: per prima cosa è necessario che l’edificio sia termicamente isolato sia in inverno sia in estate. La dotazione di sistemi di riscaldamento regolabili autonomamente è un altro fattore che può incidere sul consumo domestico (e quindi sulla bolletta) e che permette di moderare il consumo energetico per il riscaldamento secondo le nostre necessità. L’ottimizzazione del consumo energetico dell’abitazione, però, non dipende solo dall’isolamento termico e dalla gestione del riscaldamento; un ruolo importante lo svolgono gli apparecchi elettrici e il loro consumo di energia. Per quanto riguarda gli elettrodomestici che consumano di più – come lavatrici, aspirapolvere e lavastoviglie, è consigliato utilizzarli nelle fasce orarie con costi per KWh inferiori. Attenzione ad apparecchi elettrici ed elettronici: se lasciati connessi alla corrente consumano anche in modalità stand by. Finché non sono completamente spenti, infatti, incidono sulla bolletta. Soluzioni di efficienza energetica dedicate agli impianti domestici sono un altro fattore importante che incide sulla determinazione della classe energetica.

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