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Contratti fantasma per luce e gas: come difendersi?

I consumatori italiani stanno affrontando un nuovo fenomeno nelle forniture di luce e gas: i contratti fantasma. Sono contratti per luce e gas attivati all’insaputa dei consumatori, da qui “contratti fantasma”. Nessuno li ha mai visti prima che appaiano sotto forma di bolletta da pagare!

Axpo Italia, consociata italiana del Gruppo Axpo, con 100 anni di attività nel campo della fornitura energetica e delle energie sostenibili, si preoccupa da sempre per la tutela dei consumatori. Per questo motivo, fornisce le indicazioni pratiche per non incorrere nella truffa dei contratti fantasma.

Più sicurezza con la check call di Axpo!

L’Unione Nazionale Consumatori  ha rilevato che uno dei metodi più utilizzati per l’attivazione di contratti fantasma è il furto della bolletta.

Facciamo attenzione alla distribuzione della posta! La posta non deve essere lasciata incustodita come succede in alcuni condomini, ma subito distribuita nelle cassette. Inoltre le buste delle bollette devono essere infilate nelle cassette in modo che si possano prelevare solo aprendo con l’apposita chiave.

Passare alla fatturazione online diminuisce rischi, perché i dati transitano direttamente dall’operatore alla propria casella di posta elettronica. Con Axpo è possibile passare alla fatturazione online con la Bolletta Smart.

Axpo è particolarmente attenta alla sicurezza dei consumatori. Lo strumento messo in atto per verificare che non siano stati attivati contratti indesiderati è la così detta check call , una telefonata di controllo che viene effettuata da un operatore del nostro customer care in seguito alla sottoscrizione di un contratto domestico, dove il cliente conferma di aver volontariamente intrapreso un rapporto di fornitura con Axpo. Questo metodo permette di sincerarsi che sia stato il cliente in persona ad aver richiesto il cambio di contratto e ad aver scelto le offerte di Axpo.

Controllare l’operatore telefonico

Uno dei metodi più utilizzati per attivare i contratti fantasma è la telefonata. I metodi sono diversi, dal presentarsi a nome dell’operatore che il consumatore ha scelto, fino a proporre tariffe molto vantaggiose a nome di un altro operatore famoso. La prima cosa da fare è non fornire mai i dati telefonicamente, anche se richiesti con insistenza. Per una verifica delle tariffe proposte, si può chiamare il numero verde del proprio operatore, informandosi direttamente sulle offerte e su eventuali cambi di piani tariffari.

Nell’evenienza di un nuovo operatore o di un operatore di cui non abbiamo mai sentito parlare, dobbiamo controllare la sua credibilità. Per esempio, Axpo ha un sito chiaro e trasparente in cui viene spiegata la storia dell’azienda e vengono dati i riferimenti delle sedi fisiche di Axpo, oltre  alla possibilità di attivare direttamente i contratti con l’azienda, verificando così anche le tariffe che sono state proposte. 

Mi hanno attivato un contratto fantasma: come posso difendermi?

Nel caso sia stato attivato un contratto fantasma o una voltura, si deve innanzitutto sporgere reclamo al fornitore. Se quest’ultimo mancasse di fornire una risposta adeguata e nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla normativa vigente, o fornisse un riscontro ritenuto inadeguato e non risolutivo della problematica sorta, lo step successivo prevede di rivolgersi  allo Sportello per il Consumatore di ARERA. L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente  aprirà una contestazione del contratto,  e sarà in grado di accertare se si tratta di un contratto o una voltura non richieste. Per esempio, chiederà all’azienda la firma del contratto in originale e la registrazione della check-call, la telefonata obbligatoria di conferma contrattuale. Il controllo della check-call e del numero di telefono rilasciato in fase di sottoscrizione sono elementi molto importanti per smascherare i truffatori: la maggior parte lascia il proprio numero di telefono e risponde personalmente alla check-call, fingendo di essere il consumatore.

Niente paura: accertare un contratto fantasma è facile e richiede poco tempo! Una volta accertata la fatturazione dei consumi senza che il consumatore avesse scelto quel contratto, ARERA segue un iter specifico: il cliente con contratto domestico che ha subito un abuso non sarà tenuto ad alcun pagamento in favore del fornitore, che emetterà comunque le fatture relative ai consumi del periodo solamente per ragioni fiscali. Dopodiché, l’operatore che si era scelto in origine riprenderà in carico il contratto, riportando il tutto alla situazione iniziale, e l’operatore scorretto sarà perseguito secondo le normative preposte.